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Fotografia in bianco e nero a Bologna

Il mio primo blog che si chiamava Boken Anima” è stato avvicendato da questo in cui scrivo, in cui mi metto in evidenza con il mio sincero nome e cognome .

Bokeh Anima ha assunto il primo compito di blog fotografico, un primo esercizio per sistemare in assetto le idee in relazione a quello che necessitavo evidenziare con un sito interamente gestito da me. Facendo partire quell’esperienza come pensavo le visioni si sono schiarite e, nel particolare, l’importanza assunta dallo scattare foto durante viaggio in, sia per il sito internet che per la mia quotidianeità, è stata flagrante. Successivamente a un lungo anno di viaggi tra l’Emilia Romagna e il Sudest Asiatico, è giunto un tempo di più forte fermezza, sia con la mia regione, l’Emilia Romagna, che con le pratiche abbinate al lavoro di fotografa in senso strettolato. E così doveva meglio definirsi il blog stesso.book fotografico bologna

Essere una fotografa, o un fotografo, se si preferisce il termine, a Bologna e in Emilia Romagna nello specifico, non era un lavoro che desideravo di fare durante la mia vita. Avevo ipotizzato tutt’altro. Ho fatto altro, Ho fatto tanto altre cose per decenni. Poi sono tornata allo scattare foto. Dico tornata perché sin dall’analogico si è dimostrata una storia di allontanamenti e vicinanza, come talora capita, nelle faccende che facciamo e ci spingono oltre noi o non possiamo supervisionare completamente. Non avrei mai immaginato che con tutti gli amanti e i pro nella fotografia che ci sono a Bologna, ci fosse onestamente urgenza pure del miosguardo sulla realtà moderna. E’ per questo motivo, anche nella vita quotidiana e in tutti gli altri ambiti di mio interesse, che io avevo prontamente scelto per un condotta di silenziosità e osservazione. Fino ad oggi.

Quando ci si posiziona comodi a sedere su un facile posto in prima fila senza salire mai sul palco, quando ci si abitua ad osservare stando muti, il bisogno dell’espressione si cancella e, inferiormente la tavola delle cose quasi intarsiata, si trasforma in magma incandescente.

Quale era le cosa che avevo da far vedere che non fosse fatto da altri? C’era veramente ugualmente urgenza della mia fotografia? Facevo i quesiti sbagliati.

Quanto ancora avrei potuto ignorare l’interesse per vetri, lenti e rifrazioni?

Per quanto tempo sarei riuscita a ignorare me stessa ? E infine perché farlo ?

In questa maniera ho ricominciato nella gelida e umida Bologna e nell’ Emilia Romagna, dove i sogni sono capaci di diventare solidi e procedere.

Fotografia di luoghi abbandonati, urbex e terzo paesaggio, tra cimiteri e cieli, con un sentimentalismo evidentissimo verso la produzione di ritrattila ritrattistica.

In particolare, è seducente poter inaugurare il nuovo blog con le fotografie che seguiranno.

Sono state fatte per un’occorrenza piena di buoni propositi. fotografo bologna centro

Dopo dei mesi di mancanza di attività a causa del sito in lavorazione, rieccomi al lavoro ed ecco tutti i dettagli.

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